Home » Campagna elettorale 2014 » San Giovanni al Natisone deve dialogare con Comuni vicini e Regione per rilanciare l’area

Pubblichiamo qui sotto l’articolo apparso oggi sul Messaggero Veneto, ed. Udine [articolo di Gessica Mattalone]. SCARICA QUI L’ ARTICOLO

Giusto Maurig si candida alla poltrona di primo cittadino di San Giovanni al Natisone portando la propria esperienza da assessore nella giunta del sindaco uscente Franco Costantini.

La sua candidatura è appoggiata da due liste: Progetto comune, di matrice civica, e Forza San Giovanni. Perché gli elettori dovrebbero votare proprio lei?

Perché i cittadini hanno bisogno di una persona che conosca a fondo il proprio Comune e le sue frazioni, che abbia esperienze, idee chiare e che sia supportata da un gruppo coeso, entusiasta e convinto. La mia candidatura non è stata una scelta improvvisata. E’ un lucido progetto pensato per mantenere la nostra comunità e i suoi bisogni al centro della vita amministrativa.

In caso di esito favorevole, quali saranno i primi passi da sindaco?

Contatterò i colleghi neoeletti dei Comuni limitrofi per concordare con loro le strategie per un rilancio di tutto il nostro territorio, sia dal punto di vista economico che dei servizi; solleciterò anche la Regione per attivare politiche di sostegno e rilancio dell’economia dell’area. Voglio telefonare anche agli altri due candidati sindaci: serve anche il loro contributo per poter amministrare al meglio San Giovanni. Metterò sulla scrivania una bella fotografia di mia figlia, 10 anni, anche per ricordarmi che il mio lavoro deve servire alla San Giovanni di oggi, ma soprattutto a quella di domani.

Di cosa ha bisogno San Giovanni nel lungo periodo?

Soprattutto di fiducia. La nostra gente ha talento e voglia di fare, ma ci serve fiducia nelle nostre capacità e nelle potenzialità del territorio. E fiducia da parte della classe dirigente della Regione, che deve ricordare l’importanza e il valore economico e sociale che il nostro comune e il nostro distretto hanno tutt’ora, malgrado le difficoltà di questi anni.

E le frazioni?

Le frazioni hanno una propria identità, una loro particolarità, ma anche bisogno di miglioramenti nelle infrastrutture, nella viabilità, nella possibilità di valorizzare le molte iniziative culturali e associative che sono attivate nell’arco dell’anno. Non ci saranno più decisioni che passano sulla testa delle persone e dei territori, ma tutte le realtà saranno coinvolte direttamente.

Quale è la sua ricetta per aiutare l’economia locale?

Tenendo conto della mia esperienza di amministratore locale e di presidente di Asdi sedia, ritengo fondamentale creare i presupposti per rilanciare la nostra economia e incrementare la fiducia della nostra gente sulle possibilità di crescita del territorio. Serve un dialogo costante con Comuni contermini e Regione, che deve dimostrare determinazione e volontà di investire su di noi. Salvaguardare il lavoro che, come dice la nostra Costituzione, è fondamento della nostra nazione, è necessario come lo sono istruzione e formazione. Avere a San Giovanni una prestigiosa scuola superiore come il Malignani è una valore aggiunto per i nostri giovani e per la comunità.

 

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