Home » Comune di San Giovanni al Natisone » Intervento di Giusto Maurig all’ultimo Consiglio del 29 settembre 2014

Le linee programmatiche presentate a questo Consiglio dalla maggioranza risultano essere molto diverse dal programma proposto durante la campagna elettorale dalle due liste Cambiamenti e Tiare Buine.

Il cambio di registro risulta evidente fin dalle prime battute poiché, se nei programmi delle liste si poneva l’accento “sull’esigenza di operare scelte politiche”, di “raggiungere gli obiettivi di lavoro e sviluppo”, oltre che di “una maggiore partecipazione attiva della cittadinanza alle scelte dell’amministrazione attraverso la stesura di un bilancio partecipato”[1], tutto questo diviene evanescente nelle linee proposte e l’attenzione si sposta quasi completamente sulle politiche socio-assistenziali, cui sono dedicate ben tre pagine – contro le 8 righe riservate al paragrafo “commercio e attività produttive”.

Siamo ben consci che, dato il momento congiunturale, il sociale assorba gran parte delle disponibilità di bilancio, tuttavia, ci saremmo aspettati dall’attuale maggioranza una maggiore progettualità per quanto concerne il settore economico e delle attività produttive quei settori cioè che costituiscono – consentitemi la metafora presa dal mio lavoro – la benzina che alimenta il motore delle attività sociali.

Senza benzina, il motore non gira e tutto è destinato a fermarsi.

Alcune proposte integrative, tratte dalla nostra progettualità in campagna elettorale, le abbiamo presentate come da regolamento.

Oltre a queste, mi preme porre l’accento su un tema che ha destato vivo interesse da parte dei cittadini ed in particolare degli imprenditori ossia quello della “fiscalità di vantaggio”, o meglio “fiscalità di sviluppo” così come indicata nella legge 42 del 2009.

Certamente la materia non è di competenza comunale, ma l’Amministrazione comunale di San Giovanni ha tutte le carte in regola, grazie anche all’alta professionalità e competenza dei suoi uffici, per proporsi come capofila tra i comuni contermini e farsi portavoce presso la Regione, affinchè gli appelli formulati in campagna elettorale dal Vicepresidente e assessore alle attività produttive Bolzonello non restino lettera morta, ma si concretizzino in un’azione sinergica volta a far sì che “le nostre imprese riescano a realizzare processi di internazionalizzazione e non di delocalizzazione”[2].

Avviare un dialogo fattivo con la Regione su questa tematica  – signor Sindaco – sarebbe di grande importanza per il nostro territorio.

Non possiamo attendere che altri prendano l’iniziativa.

Non possiamo, specie ora che è in discussione anche la legge di riordino degli enti locali, restare alla finestra.

Il cambiamento non può essere solo dichiarato, ma va individuato nelle sue modalità e devono essere posti in essere tutti gli strumenti possibili per concretizzarlo, passando da una visione ideale ad una reale.

 

[1] Cfr. Programma Lista Civica Cambia_menti pag. 1

[2] Cfr. Articolo Agenzia di stampa ASCA del 27 maggio 2013

http://www.asca.it/news-Croazia__Bolzonello__area_convergenza_con_vantaggi_per_Fvg-1281566.html

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