Home » Comune di San Giovanni al Natisone » Maurig a Braida: dica se guarda a Cividale o a Palmanova 
05/11/2014 – «Mi è stata data una risposta formale, ma non di contenuto»: così Giusto Maurig ha criticato la replica da parte del sindaco Braida alla sua interrogazione. Il capogruppo di opposizione aveva chiesto l’effettiva posizione dell’amministrazione comunale sulla riforma degli enti locali, il cui iter è in svolgimento, e in merito al quale è stata espressamente data facoltà ai primi cittadini di intervenire per apportare modifiche e correttivi. Maurig ha basato il quesito sulle linee progettuali della maggioranza: «Ogni programmazione che riguardi il riassetto istituzionale dell’ente e la ricerca di quelle forme associative e collaborative della quali siamo fermamente convinti siano la strada per innovare e rendere efficiente la macchina pubblica, viene rinviata all’approvazione delle direttive della riforma degli enti locali». La risposta attesa dal capogruppo di “Progetto comune” era tecnica, non politica. «Ci si è interrogati su come potremmo fare a svolgere le 50 funzioni assegnate ai Comuni dalle riforma, ora di competenza delle Province, senza aumentare la spesa media per il personale del triennio precedente? Poi da che parte si orienterà San Giovanni? Verso il Cividalese o verso il Palmarino?». Entrambe le possibilità sono da valutare dal momento che è consentito associarsi con Comuni contermini e San Giovanni a sud confina con Chiopris Viscone orientato per unione di servizi su Palmanova. «Vogliamo chiarimenti su questi punti. La maggioranza sta prendendo decisioni che si ripercuoteranno sul futuro di San Giovanni anche per le amministrazioni a venire e anche i cittadini dovrebbero essere coinvolti in questo processo decisionale», ha concluso Maurig.
Autore: Gessica Mattalone | Fonte: messaggeroveneto.geolocal.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *