Home » Comune di San Giovanni al Natisone » San Giovanni, striscione esposto da un imprenditore all’esterno dell’azienda. Reazioni in consiglio e su Fb
05/11/2014 – E’ approdato in consiglio il malumore generato da uno striscione esposto sulla facciata della ditta Dlm, appartenente al gruppo Comec, a Cascina Rinaldi, nella zona industriale-artigianale vicina all’abitato di Dolegnano. Il titolare, Lucio Bergamasco, non è nuovo a tali iniziative, ma l’ultimo striscione ha smosso gli animi a tal punto che il messaggio “Protezione civile inutile – Utile la protezione del territorio” ha fatto insorgere il popolo del volontariato su facebook. In un post Fabio Mauri ha commentato la foto dello striscione: «Io mi chiedo come questa gente possa permettersi di scrivere queste cose sulla Protezione civile. Io da volontario gli rispondo che se ce l’hai con gli errori politici (come per esempio la situazione a Genova), non ti devi permettere di dare dell’inutile a persone comuni che dedicano tempo, energie e professionalità a tutti i bisognosi. Solo ieri abbiamo passato tutta la giornata a liberare strade da ingorghi, a liberare ponti dai tronchi e a mette in sicurezza zone o situazioni di pericoli ber il bene comune. Concludo dicendo che se vuoi entra in Protezione civile e dopo dimmi se è davvero inutile», Immediata la presa di posizione della minoranza e della lista Progetto Comune con una mozione in consiglio chiedendo a sindaco e giunta di esprimere la solidarietà del Comune alla Protezione civile e più in generale al mondo del volontariato «gratuitamente offeso dallo striscione esposto dall’imprenditore, il tutto motivato dall’impegno universalmente riconosciuto di tutto il sistema racchiuso nel concetto di Protezione civile in occasione di cataclismi di varia origine e tenuto conto che i volontari – che mettono a disposizione tempo, energie e professionalità – siano da portare a esempio di valore e impegno all’interno della comunità e non meritino in alcun modo di essere denigrati per ipotetiche incurie non a essi ascrivibili». Da parte sua l’imprenditore ha motivato lo striscione precisando: «Non ce l’ho con i volontari, ma con il sistema. Quanti soldi sono spesi per la concreta prevenzione delle catastrofi e quanti, invece, per stipendi di dirigenti e consulenze inutili? Regione e singoli Comuni stanno spendendo bene i soldi destinati alle opere di protezione civile?», riferendosi a perizie geologiche nelle vicinanze del costo di 20 mila euro, invece di fare prevenzione sul territorio. E proprio l’altro pomeriggio, a pochi giorni dal consiglio, l’installazione di un pannello “integrativo”, «Genova 2011-2014», per far comprendere meglio il messaggio. Non è la prima volta che Bergamasco espone uno striscione sulla propria azienda per esprimere il suo malcontento ed è ipotizzabile che non sia nemmeno l’ultima.
Autore: Gessica Mattalone | Fonte: messaggeroveneto.gelocal.it

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