Un progetto alimentare per famiglie in difficoltà

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25 gennaio 2015 – In un momento di crisi anche la minoranza consiliare avanza proposte per sostenere le famiglie. Protagonista di numerose ipotesi in ambito sociale è la neo-consigliera Elena Zuzzi.

Ultimo in ordine temporale è il progetto “Last minute market”. «In questi ultimi anni lo spreco alimentare è diventato un tema di attualità sempre più vicino e sentito nel nostro territorio. È un fenomeno da contrastare, un affronto per chi non ha accesso al cibo. Lo spreco è dispersione di energia, produzione di rifiuti e conseguenze ambientali spesso inimmaginabili», spiega Zuzzi. Il progetto è promosso in regione dall’associazione Animaimpresa e lo scopo è la sensibilizzazione delle catene di distribuzione alimentare a una raccolta dei prodotti invenduti a favore di organizzazioni no profit locali per donarli a persone in difficoltà. Vi hanno già aderito diversi Comuni del Fvg: «Evidenziamo l’importanza e il forte impatto sociale che questa proposta potrebbe avere sul territorio, viste le criticità in cui versano un numero crescente di famiglie nel nostro comune e visto l’eccesso di risorse alimentari, inutilizzate, nei vari punti vendita di generi alimentari di San Giovanni al Natisone», prosegue la consigliera.

La maggioranza, ha deciso di valutare l’iniziativa e l’assessore competente, Franca Budini, ne ha parlato con i referenti del Comitato locale della Croce rossa di San Giovanni e nei prossimi giorni ne parlerà con la Caritas.

«Siamo interessati e stiamo valutando attentamente il da farsi, soprattutto in merito ai costi – spiega Budini –. Vogliamo verificare che il costo ipotizzato di 500 euro l’anno per aderire alla convenzione porti un beneficio superiore come borse alimentari. Se così fosse, l’adesione al progetto sarebbe fattibile. Diversi comuni si sono convenzionati con associazioni no profit e noi valuteremo assieme a Cri e Caritas locali la fattibilità».

Da parte della minoranza di Progetto Comune e di Elena Zuzzi, questa non è la prima proposta: aiuto alle famiglie in difficoltà, ma non solo. Interessanti proposte per l’adozione dell’albo comunale delle baby sitter, già attivo in altri Comuni, che mette a disposizione delle famiglie un elenco di persone fidate con accesso garantito al servizio con un prezzo agevolato, «una necessità sentita dal territorio, così come il progetto della “welcome box”, una “scatola di benvenuto” per i nuovi nati contenente il kit di utilizzo dei pannolini lavabili», un risparmio per le famiglie, ma soprattutto per l’ambiente e per la collettività.

Gessica Mattalone | Fonte: Messaggero Veneto

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