Home » Comune di San Giovanni al Natisone » Museo in stazione a ricordo di chi partì per la Russia

03/02/2015  – Al vaglio dell’amministrazione comunale la proposta della minoranza. La formula del comodato d’uso gratuito. Ponton: l’intera area va riqualificata.

Si sta discutendo, a San Giovanni al Natisone, in merito al progetto di riutilizzo dell’ex Deposito ferroviario adiacente alla stazione e del relativo piazzale. La minoranza consiliare ha proposto, per voce di Ercole Ponton, la realizzazione del “Museo della partenza e del ricordo”, a memoria di coloro che partirono dalla stazione per il fronte russo nel 1942, durante il devastante periodo della Seconda guerra mondiale.

«Il progetto di museo potrebbe rientrare in una più ampia proposta di riqualificazione dell’area – spiega Ponton – e potrebbe effettivamente essere realizzato nel breve periodo mediante l’attuale piano di riutilizzo del patrimonio immobiliare delle Ferrovie dello Stato».

Sono circa 1.700 le strutture della Rete ferroviaria italiana che il Gruppo Fs sta concedendo tramite contratti di comodato d’uso gratuito alle associazioni e ai Comuni affinché siano avviati progetti sociali che abbiano ricadute positive sul territorio e per la qualità dei servizi offerti nelle stesse stazioni.

«Circa 345 stazioni, corrispondenti a una superficie di oltre 63.683 metri quadrati già sono state assegnate», spiega Ponton nella duplice veste di consiliere di opposizione e di capogruppo degli alpini di Dolegnano. La proposta è nata in occasione del primo consiglio comunale e la vicesindaco Anna Bogaro, a nome della maggioranza, pur ritenendo la proposta condivisibile, l’ha inizialmente respinta per motivi di difficoltà economica, impegnandosi formalmente a verificare la possibilità del comodato per la realizzazione del museo.

Risposta da parte della maggioranza sollecitata da una nuova interrogazione che riceverà risposta nella prossima seduta del consiglio non ancora definita. Ora si resta in attesa della risposta della maggioranza, condizione indispensabile per poter procedere con la progettazione: «Dipende dalle decisioni dell’amministrazione – chiosa Ponton – ,è impossibile gestire l’intero progetto come “privati”».

Un progetto, quello del museo, che vivrebbe grazie al volontariato. Qualora fosse attuabile, Ponton contatterà i gruppi degli alpini di Dolegnano, San Giovanni, Medeuzza e Villanova, nonchè la Pro loco.

Autore: Gessica Mattalone | Fonte: messaggeroveneto.gelocal.it

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