Home » Comune di San Giovanni al Natisone » Presentazione Mozione sulla questione Uti e riforma Enti Locali

Pubblichiamo la mozione relativa al tema delle Unioni Territoriali Intercomunali e della Riforma delle autonomie Locali presentata in data 27 febbraio.

Al Sig. Sindaco del Comune di San Giovanni al Natisone

Valter Braida

 

Oggetto: mozione

Considerato che la previsione contenuta nella legge di riforma delle Autonomie Locali (L.R. 26/2014) di un limite minimo di 40.000 abitanti per ciascuna UTI contrasta con la conformazione della nostra Regione e con i livelli demografici dei singoli comuni che la compongono e che il Legislatore regionale ha previsto aggregazioni che, per dimensioni territoriali e caratteristiche storiche dei nostri comuni, sono anacronistiche e di difficile sostenibilità;

rilevato che la Riforma lede l’autonomia dei comuni – enti dotati di riconoscimento costituzionale – prevedendo il rischio di sanzioni nel caso di mancata adesione ad una UTI, fatto questo che contrasta con ogni principio di federalismo, perequazione e responsabilità;

considerato altresì che la riforma contempla un rilevante passaggio di competenze e di risorse umane e materiali che, unite alla complessità procedurali e burocratiche insite nelle istituzioni delle Unioni, potrebbero rendere insostenibili le tempistiche imposte per la sua attuazione;

visto che alcuni interventi correttivi, incidenti in particolare sulle tempistiche di entrata in vigore della riforma, sulle materie da trasferire ai comuni, sulla gestione del personale e sulle dimensioni delle UTI, consentirebbero di pervenire ad una riforma condivisa con le amministrazioni locali e conforme ai principi di efficienza efficacia ed economicità dell’azione amministrativa (come previsto dall’art. 1, L. 241/1990);

si impegna il Sindaco e la Giunta

  • a farsi portavoce di una richiesta alla Regione FVG in merito allo slittamento al primo gennaio 2017 dell’entrata in vigore della Legge Regionale n. 26/2014 in materia di autonomie locali al fine di valutare una possibile revisione delle dimensioni delle Unioni territoriali intercomunali (UTI), per garantire una maggiore omogeneità territoriale ed evitare il generarsi di fenomeni di inefficienza amministrativa e di ulteriore burocratizzazione delle procedure, con correlati ed inevitabili aumenti dei costi;
  • e a farsi promotore dell’iniziativa di convocare un consiglio comunale congiunto tra i comuni che andranno a comporre l’UTI del Natisone, così come definita dalla legge, per discutere le criticità e addivenire ad una proposta condivisa che tuteli le nostre realtà territoriali.

 

Giusto Maurig

Sandra Pizzamiglio

Ercole Ponton

Elena Zuzzi

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