Home » Comune di San Giovanni al Natisone » Il Comune di Palmanova affitta negozi a prezzo “stracciato”

14/04/2015 – Il Comune di Palmanova mette sul mercato degli affitti quattro locali di proprietà. E lo fa con un bando innovativo che vuole incentivare l’utilizzo degli immobili a scopi commerciali, legando i canoni d’affitto agli incrementi del giro di affari. I locali che possono essere affittati sono quattro: un 44 metri quadrati e un 67 metri quadrati con accesso da borgo Cividale (collocati sopra la sede delle Poste di piazza Grande), il negozio all’angolo tra piazza Grande e borgo Aquileia e un locale da 65 metri quadrati con ingresso da borgo Aquileia (entrambi situati al piano terra dello storico palazzo del Monte di Pietà).

L’idea dell’amministrazione comunale è quella di fissare un canone mensile a base d’asta piuttosto basso (si va dai 315 euro al mese per il più piccolo dei locali sopra le Poste ai 700 euro per il negozio all’angolo tra borgo Aquileia e piazza Grande). Tale importo resterà invariato per i primi due anni; a decorrere dal terzo anno e per i successivi esercizi, il canone sarà soggetto ad un aumento (da un minimo del 5% ad un massimo del 20%) che sarà proporzionale all’incremento di fatturato. L’obiettivo è quello di incentivare chi vuole avviare un’attività commerciale o di servizi a Palmanova con un canone d’ingresso contenuto e degli aumenti che non siano spropositati rispetto al volume di affari dell’attività.

Nei casi citati, per esempio, il canone di affitto potrà raggiungere al massimo i 378 euro mensili per il 44 metri quadrati gli 840 euro per il locale più grande. Il sindaco Francesco Martines auspica che questo modello possa essere adottato anche dai proprietari di edifici e locali privati: «Il Comune – ricorda – ha attribuito l’aliquota della tassazione sugli immobili sfitti al livello massimo consentito. Questo provvedimento dovrebbe incentivare i proprietari ad affittare gli immobili e, se unito ad un modello di calcolo del canone come quello adottato dal Comune, potrebbe innescare un circolo virtuoso per far riaprire alcuni negozi ed attività».

Quanto allo stato di salute del commercio cittadino, il Comune fornisce alcuni dati: nel 2014 il commercio in sede fissa contava 129 operatori, nel 2015 ci sono già state nuove aperture che hanno portato il dato complessivo a 132, con un incremento di 6 unità rispetto a due anni fa (nel 2013 il saldo era di 126). Stabile il numero dei pubblici esercizi: 45 nel 2013, 44 nel 2014, 45 quest’anno. Sono, inoltre, in crescita gli ambulanti che partecipano al mercato del lunedì.

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