Home » Comune di San Giovanni al Natisone » Via al confronto per rilanciare l’area della sedia

Sempre sul tema della Palmanova – Manzano e sul rilancio del Triangolo della Sedia, pubblichiamo l’articolo del Messaggero Veneto del 24 luglio.

Tre firme per totali 89 milioni. Dal verbale d’intesa sul nuovo tracciato veloce fra A4 e area della sedia, con gli otto Comuni interessati, a quello per lo sviluppo dell’economia del distretto con i Comuni di Manzano e San Giovanni al Natisone, al contratto d’appalto per rifare il ponte del Torre a Chiopris Viscone, sulla Palmanova-Manzano.

Sullo sfondo, il rilancio di quello che era chiamato Triangolo della sedia. «Siamo riusciti a salvaguardare la posta dei 65 milioni di euro ministeriali allocata per il finanziamento della Palmanova-Manzano nella sua originaria impostazione. Abbiamo usato quelle risorse con una previsione di viabilità alternativa a cui si aggiungono i 24 milioni di euro regionali per sviluppare progettualità di territorio stradali e di sviluppo industriale e locale», ha detto Debora Serracchiani, presidente della Regione, la quale ha specificato che si prevede l’impegno della Regione «affinché almeno 18 milioni siano destinati per finanziare un programma di riqualificazione e rigenerazione urbana delle aree industrializzate di San Giovanni e Manzano», progetti da sviluppare assieme a Comuni e Confindustria Udine.

«È un progetto che guarda al futuro delle imprese – hanno rimarcato Serracchiani e Santoro – perché sarà adeguato alle esigenze per la ripresa dei traffici che incentiveremo attraverso investimenti per il rilancio di quest’area industriale».

«Grazie agli accordi con gli otto Comuni interessati all’asse Palmanova-Manzano, e con l’intesa per lo sviluppo di Manzano e San Giovanni, domani cominceremo il

confronto con categorie economiche e organizzazioni sindacali per elaborare nel modo più inclusivo, coinvolgendo Camera di commercio di Udine, Confapi, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confindustria, cooperazione e sindacati il programma operativo di uso delle risorse che abbiamo liberato».

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