Home » Comune di San Giovanni al Natisone » Fusioni di comuni: domenica 6 novembre i cittadini alle urne

I referendum riguarderanno Gemona e Montenars. Interessati anche Manzano e San Giovanni al Natisone.

Il referendum consultivo per la fusione tra i due Comuni di Gemona e Montenars si svolgerà il prossimo 6 novembre. È quella la data decisa ieri dalla giunta regionale che si è riunita a Pordenone. In quella data si svolgerà anche il referendum relativo alla fusione tra Manzano e San Giovanni al Natisone, insieme all’eventuale secondo turno di ballottaggio per l’elezione diretta del sindaco dei Comuni di Codroipo e Monfalcone. Nel caso di Manzano e San Giovanni al Natisone, il referendum consultivo era stato richiesto, a termini di legge, da un congruo numero di cittadini elettori e porrà il quesito sulla costituzione del nuovo Comune di Manzano San Giovanni al Natisone. Per quanto riguarda invece la zona del Gemonese, in quel caso erano stati i due consigli comunali di Gemona e Montenars a chiedere alla Regione la possibilità di avviare l’iter per una futura fusione: più in dettaglio, il consiglio comunale di Gemona aveva votato la richiesta all’unanimità, mentre nel caso di Montenars si era registrato il voto contrario del gruppo di opposizione. Se al termine del voto sarà il “si” a prevalere, in quest’ultimo caso il nuovo Comune si chiamerà Gemona del Friuli e metterà insieme i circa 11 mila abitanti della cittadina pedemontana con i 500 del piccolo paese montano. Nel proporre i punti approvati ieri dalla giunta regionale, l’assessore alle autonomie locali Paolo Panontin, sottolineando come il successo di questo tipo di proposte referendarie sia legato alla capacità di rendere partecipi i cittadini, ha ricordato che sia i proponenti di Manzano e San Giovanni al Natisone che di Gemona e Montenars hanno deciso di non aderire alla proposta che lo stesso assessore regionale aveva avanzato dimostrando la volontà di concedere un ulteriore periodo di tempo per poter informare e coinvolgere il più possibile la popolazione. Nel caso del gemonese, la proposta di fusione era giunta al Comune di Gemona, che l’aveva accolta favorevolmente, da parte dell’amministrazione di Montenars. Negli scorsi mesi, i due sindaci di Gemona Paolo Urbani e Montenars Claudio Sandruvi hanno già avuto modo di presentare un progetto per lo sviluppo turistico del piccolo paese montano riguardante lo sfruttamento del tartufo.

Autore: Piero Cargnelutti | Fonte: Messaggero Veneto

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