Home » Comune di San Giovanni al Natisone » Imprenditori e fusione: le opinioni dal mondo delle imprese

Si pubblica l’articolo del Messaggero Veneto di ieri con le considerazioni degli imprenditori sul tema della Fusione [di Davide Vicedomini].

La fusione tra Manzano e San Giovanni divide. E non solo i cittadini e il mondo politico, ma anche l’imprenditoria. A dieci giorni dalla data fatidica del referendum, programmato il 6 novembre, sono ancora in molti a dover sciogliere le riserve. E mentre continuano gli incontri in tutte le frazioni da parte del comitato che ha proposto l’iniziativa popolare e gli appelli al “no” da parte degli schieramenti opposti, i seggiolai e i viticoltori analizzano quali potrebbero essere i riflessi dell’unione sull’intero comparto produttivo del manzanese. A uscire per primo allo scoperto è Alessandro Calligaris, patron dell’omonima azienda che afferma senza peli sulla lingua che «le sinergie fanno bene e portano risultati». L’ex presidente di Confindustria regionale non vuole entrare nel merito della scelta politica «quella spetta ad altri – dice», ma crede nella «filosofia dell’aggregazione», come la definisce. Una filosofia già perseguita dallo stesso mondo produttivo «capace di mettersi in rete per affrontare la crisi». «Ora non so – afferma – in termini numerici quali saranno i risparmi per la comunità, ma sono certo che daranno vantaggi nel tempo ai residenti che sono il primo destinatario di questa scelta». Calligaris guarda avanti nel tempo. «Non bisogna fermarsi a fusioni tra due Comuni, ma a tre e quattro. L’intero comparto della sedia dovrebbe fondersi, perchè le dinamiche sono uguali per tutti». Che questa aggregazione si chiami “fusione” o “Uti” «poco importa. È essenziale che vengano dati servizi ai residenti e lavorare perchè si riducano i costi. Prima si fanno le aggregazioni meglio è». Di opinione contraria invece è Franco Di Fonzo, presidente del neo Cluster Arredo (ex Asdi) che rilascia un commento telegrafico: «Penso che questa fusione sia ininfluente per le aziende che devono invece rapportarsi soprattutto con la Regione». Michele Bressan, ex presidente del Catas e titolare dell’azienda Car Express di San Giovanni al Natisone non ha invece dubbi. «I politici devono avere il coraggio per affrontare determinate scelte – dice –. Certo, a breve termine non si vedranno subito i risultati, ma a una razionalizzazione e a una sinergia bisogna arrivare». «Un unico ente – continua – rispetto a due staccati offrirà sicuramente qualcosa di nuovo ai cittadini e minori costi. All’inizio bisognerà affrontare i problemi. Saranno necessari dei sacrifici, ma è un percorso da intraprendere». 

 

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