Home » Comune di San Giovanni al Natisone » Iacumin e Braida appello alla Regione: ci serve più personale
L’articolo di venerdì 27 aprile sul Messaggero Veneto (articolo di Davide Vicedomini).

Personale ridotto ai minimi termini e uffici che non riescono a sbrigare le mansioni ordinarie. I sindaci di Manzano e San Giovanni al Natisone, Mauro Iacumin e Valter Braida, scrivono alla Regione perché il numero dei dipendenti dei due Comuni sta calando. «Un problema che accomuna molti municipi ed è dovuto – precisano gli amministratori – al blocco delle assunzioni e non alla nascita delle Uti». La lettera di sollecito è stata inviata prima del caso avvenuto a Manzano dove, per la mancata richiesta dei fondi regionali per gli invalidi e mutilati del lavoro entro i termini previsti dalla norma, il Comune si è riservato di agire nei confronti del responsabile del procedimento.«Un incidente», secondo i sindacati, che hanno calcato la mano proprio su questa «mancanza di turnover che sta portando i dirigenti e gli impiegati a commettere più facilmente determinati errori». Il problema della carenza del personale è diventato insostenibile per molti dei Comuni più piccoli e ora anche strutture organizzate come quelle di Manzano e San Giovanni al Natisone cominciano ad accusare le difficoltà. Quasi tre mesi fa il Comune di Manzano, rimasto senza impiegati all’ufficio anagrafe, era stato costretto a richiamare un ex dipendente in pensione.«Sarà compito primario del nuovo presidente della Regione – avverte Iacumin – risolvere questo problema nei primi mesi del mandato, se si vogliono mantenere a regime tutti i servizi. Noi ci siamo già mossi esternalizzando alcuni servizi, ma bisognerà trovare soluzioni immediate e concrete».Nei prossimi mesi a Manzano andranno in pensione una dipendente dell’ufficio segreteria, un operaio e la titolare della posizione organizzativa dell’ufficio tributi. «Quest’ultima non sarà facile da sostituire per il ruolo che ha – spiega il sindaco -. Adotteremo nel frattempo una soluzione-tampone. Stiamo inoltre facendo domanda di mobilità, ma sarà difficile ottenere una risposta visti gli ultimi esiti».Anche un bando indetto dall’Uti del Natisone per reperire impiegati negli uffici scoperti appare una strada difficile da percorrere. È di questo pensiero il sindaco Valter Braida. A San Giovanni negli ultimi quattro anni sei dipendenti sono andati in quiescenza. «E ora a risentirne maggiormente – spiega – sono ufficio tecnico e ragioneria».«Un bando è difficile da attuare perché manca a sua volta personale per gestirlo – sottolinea Braida -. E poi è come pescare in un lago ormai prosciugato. La coperta è corta. Se acquisiamo noi un dipendente dall’Uti del Natisone si troverebbero in difficoltà i comuni confinanti. Gli uffici non riescono più a svolgere nemmeno l’attività ordinaria. E a rimetterci è l’utente».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *