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crescitaLa crisi ci ha colpito tutti e chi tra noi è stato in amministrazione negli anni passati ha toccato con mano il crescente senso di incertezza e di paura verso il futuro. L’amministrazione comunale ha pochi strumenti per incidere direttamente nelle politiche economiche, ma deve necessariamente impegnarsi al massimo per valorizzare tutte le proprie competenze in materia, al fine di ricreare le condizioni per restituire a San Giovanni e al suo territorio la prosperità e il ruolo che tradizionalmente le spettano.

Il ruolo dell’amministrazione comunale sarà quindi quello di promozione, mediazione e informazione.

Ci si concentrerà in particolare su:

  • fiscalità di vantaggio: sollecitare l’interessamento dell’Ente Regione affinché riconosca il perdurare dello stato di crisi del distretto della sedia, richiedendo la concessione di vantaggi fiscali per il supporto alle attività produttive del territorio;
  • coordinamento tra attività produttive e commerciali: con l’intento di favorire il reinsediamento delle piccole attività imprenditoriali del territorio, sostenendo il “co-working” ed il “temporary-shop”;
  • riconversione delle attività produttive: attraverso la riqualificazione delle infrastrutture e dei servizi, al fine di favorire la riconversione della tipologia standard dell’attuale attività produttiva e/o l’insediamento di altre tipologie di attività;
  • accordi intercomunali per la realizzazione di servizi condivisi: creazione di un corner per il monitoraggio dei bandi regionali-statali-comunitari, attraverso il quale ricercare opportunità di finanziamenti per le diverse necessità del territorio;
  • sviluppo della promozione dell’attività turistica ed enogastronomica, attraverso la realizzazione e il sostegno di eventi finalizzati a questo obiettivo;
  • sviluppo delle aree agrituristiche e ricettive, anche questo in sinergia con i comuni contermini, attraverso la ricerca di finanziamenti regionali-statali-comunitari, al fine di ottenere una riqualificazione delle stesse, con un’offerta di servizi del settore che risulti essere maggiormente attrattiva (es. la Toscana);
  • sportello attività produttive: creazione di un punto di informazione e supporto per imprenditori, commercianti, agricoltori, esercenti, per sostenerli nelle esigenze burocratiche necessarie alle loro attività, con una attenzione particolare ai giovani imprenditori e all’imprenditoria femminile.